Giochi dell'Oca e di percorso
(by Luigi Ciompi & Adrian Seville)
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Bello (Il) et Dilettevole Giuoco dell'Oca 
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primo autore: Anonimo 
secondo autore: Non indicato 
anno: 1625ca 
luogo: Italia-Milano 
periodo: XVII secolo (1°/4) 
percorso: Percorso di 63 caselle numerate 
materiale: carta (paper) (papier) 
dimensioni: 460X360 
stampa: Acquaforte (taille-douce) (ecthing)  
luogo acquisto:  
data acquisto:  
dimensioni confezione:  
numero caselle: 63 
categoria: Oca 
tipo di gioco: Gioco Oca Classico (63 caselle) Verticale 
editore: Perego Gio. Ambrosio, Milano 
stampatore: Perego Gio. Ambrosio, For. Milano 
proprietario: Collezione A. Milano 
autore delle foto: L. Ciompi 
numero di catalogo: 2017 
descrizione: Gioco di 63 caselle numerate, spirale, antiorario, centripeto. Nel centro una scena di caccia allo struzzo.
Titolo nell'ovale più interno (da destra a sinistra): "IL BELLO ET DILETTEVOLE GIUOCO DELL'OCA";
in basso a sinistra: "Gio. Ambrosio Perigo For. Milano".
REGOLE: negli angoli.
In alto a sinistra:
"A questo giuoco si pigliano due dadi segnati da/ tutte due le bande e poi si fa al tocco chi/ prima debba tirare et dipoi si mette la posta/ che co(n)venera insieme, chi fa 6.3 va al 26/ et chi fa 5.4 va al 53, chi va dove/ son l'oche non vi si fermi passi/ avanti entrando piglia di nuovo/ numeri un altra volta e trovan/ do un altra occa di nuovo/ riconta il numero. 6/ vi è un ponte et si/ paga il passo e si va/ al 12. chi va al/ numero19/ dove è l'hosta/ ria paga et/
In alto a destra:
et vi sta tanto ch'ug(n)un tira una volta/ e chi andara al numero 31 nel qual luo/ go vi è un pozzo e si paga e vista/ tanto che sia cavato da un al/ tro chi va al num.ro 42/ dove è il laborinto/ torna indietro al num°/ 39 et paga il co(n)ven.(u)to/ chi va al 52 entra/ in barca e paga/ vi sta fin ch'un altro/ facendo il medesmo/ nu.° li cavi chi/ fa il nu.°58/ dove e la / morte
In basso a destra:
Morte pa/ ga il conve/ nuto et ricom/ mincia di capo;/ chi sara truccato/ da un altro ritorna/ nel luogo di quello/ che lo trucca si paga/ o se ne cava patto/ secondo l'usanza di luogi / chi passa il numero di 63/ ritornerà in dietro co(n)tando/ quello che l'avanza et se da/ in un occa torna più in dietro/ tutto il numero che ha fatto/ chi primo giunge al 63./ apunto vince il tutto; et si ricom/ mincia da capo."
CASELLE: mute.

REFERENZA 1
"Il Bello et Dilettevole Giuoco dell'Oca. Incisione su rame, 460x360mm. Milano, Perego, 1625 circa. Le regole del gioco sono scritte ai tre angoli del foglio, il nome dell'editore è in basso a sinistra: "Gio. Ambrosio Perigo For. Milano". La scena di caccia allo struzzo al centro del foglio è tratta in controparte dall'incisione "Caccia agli struzzi" di Antonio Tempesta (1555-1630)."
(Alberto Milano)

REFERENZA 2
La scena centrale di "Caccia allo struzzo", come ci fa notare Marjolein LEESBERG, è copiata da un'incisione al bulino di Philip Galle (Haarlem 1537-1612 Antwerp) su disegno di Jan van der Straet, detto Giovanni Stradano (Bruges 1523-1605 Firenze) e facente parte di una serie di 44 tavole, pubblicate ad Anversa nel 1578 dallo stesso Galle e dedicate a Cosimo I de' Medici. A questa prima edizione faranno seguito modifiche alle lastre, numerazione e didascalie, e l'opera, dato il successo editoriale dell'epoca, verrà arricchita da altre tavole fino al 1596. Di ritorno ad Anversa dal suo lungo viaggio in Italia, lo Stradano conobbe Philip Galle, già allievo di Hieronimus Cock e da poco dedito all’arte dell’editoria. I due progettarano la pubblicazione di una serie di soggetti venatori, ispirati agli arazzi della villa di Poggio a Caiano. Il Galle all’inizio diede alla luce una serie di incisioni senza numerazione, alla quale fece seguito una seconda stesura composta da frontespizio e 44 tavole numerate. La fortuna immediata dell’opera convinse l’editore a proseguire la collaborazione con lo Stradano che venne incaricato di realizzare dei nuovi disegni, con temi venatori esotici ed inusuali. Questo nuovo ciclo fu dapprima pubblicato separatamente ed in seguito unito al precedente, costituendo la vasta serie di 104 tavole, intitolata "Venationes Ferarum, Avium, Piscium, Pugnae". La serie è databile tra il 1578 (data sul frontespizio) e il 1596. Come già gli arazzi della villa di Poggio a Caiano, l’opera è raggruppata per argomenti suddivisi in tre vaste categorie: animali terrestri, d’aria e d’acqua. All’inizio le scene di caccia furono incise dallo stesso Philip Galle che successivamente impiegò altri membri della sua famiglia ed assistenti vari quali Adriaen e Jan Collaert, Theodor e Cornelis Galle e Carolus de Mallery.
Jan Van der Straet detto Giovanni Stradano o Stradanus
Pittore e disegnatore fiammingo, nasce nel 1523 a Bruges, nelle Fiandre, muore a Firenze l’11 febbraio 1605. La sua formazione artistica inizia nella bottega del padre, dal 1537 prosegue ad Anversa, presso il pittore Pieter Aertsen. Nel 1545 si iscrive alla Corporazione di San Luca, che accomunava i pittori di Anversa; appartengono a questo periodo, tra il 1550 e il 1553, i disegni per tappezzerie. Dal 1550 inizia a viaggiare in Europa: prima a Lione, dove opera presso C. De La Haye, poi in Italia, inizialmente a Venezia, dal 1545 a Firenze. E’ in Italia che muta il suo nome, italianizzandolo in Stradano. Trovò impiego presso il Granduca Cosimo I, lavorando nell'ambito della cerchia di Giorgio Vasari, collaborando con questo alla decorazione di vari ambienti in Palazzo Vecchio. A seguito di questa collaborazione, si assistette alla diffusione dei modi della tradizione nordica nel manierismo fiorentino. Partecipò alla decorazione dello Studiolo di Francesco I in Palazzo Vecchio con due pannelli, uno dei quali è il famoso “Laboratorio dell’ Alchimista“. Sempre nello stesso palazzo prese parte alla decorazione di numerose sale soprattutto negli appartamenti di Eleonora di Toledo, certamente è da citare la Sala della Gualdrada. Da ricordare sono le sue pale d´altare, commissionate per alcune chiese fiorentine e i numerosi disegni che furono utilizzati per creare alcune incisioni che ebbero una larga diffusione. Dopo queste esperienze, si recò a Roma, dove lavorò con Francesco Salviati alla decorazione del Belvedere Vaticano. Di nuovo a Firenze disegnò i cartoni per numerosi arazzi per Palazzo Vecchio e per la villa di Poggio a Caiano, dal 1567 al 1577. In totale si calcola che disegno più di 130 cartoni per arazzi. Nel 1576 compì un viaggio a Napoli. Caratteristica dell’opera dello Stradano è che fu autore ma non incisore dei suoi disegni. Le incisioni furono realizzate e impresse nelle stamperie della sua città natale, Anversa, da dove vennero diffuse in tutta Europa.

- "GIOCHI DA SALOTTO. GIOCHI DA OSTERIA, nella vita milanese dal Cinquecento all'Ottocento". Mostra Palazzo Morando, Via S.Andrea 6 Milano, 16 dicembre 2012 - 3 marzo 2013. A cura di Alberto Milano con la collaborazione di Giuliano Crippa.
bibliografia: 1) BARLETTA, Gabriele: "Sermones fratris Gabrielis Barelete tam quadrigesimales, quam de sanctis noviter impressi." (pubblicati per la prima volta a Brescia da Giacomo Britannico l'11 nov. 1497 i quadragesimali ed il 13 gennaio 1498 gli altri.) Impressi Lugdunum per Magistrum Nicolaum Lupi, 1507.
2) CARRERA, P. : "Il Gioco degli Scacchi", Militello, page 25, 1617.
3) BROWNE, Sir Thomas: "Pseudodoxia Epidemica, ChXII", 1650.
4) LA MARINIERE, de: "La Maison Academique: contenant un recueil general de tous les jeux divertissans pour se rejouyr agreablement dans les bonnes compagnies", par le sieur D.L.M. [de La Marinière]. A Paris: chez Robert de Nain et Marin Leché, M.DC.LIV (1654)
5) MENESTRIER, C. F. : "Bibliotheque Curieuse et Instructive", Trevoux, page 196, 1704.
6) D’ALEMBERT et Alii: "Encyclpédie Methodique: Mathematiques" (con "Dictionnaire de Jeux, faisant suite au Tome III des mathématiques") Ed. Panckoucke e Agasse, Parigi 1792.
7) VINCK, Eugène, Baron de: "Iconographie du Noble Jeu de l’Oye. Catalogue descriptif et raisonné de la Collection de Jeux formé par le Baron de Vinck". 126 Jeux du XVIIIe au débùt du XIXe siècle. FR. J. Olivier Libraire, 11 Rue des Paroissiens, Bruxelles, 1886.
8) CULIN, S. : "Chess and Playing Cards", University of Pennsylvania, pages 843-848, 1895.
9) GRAND-CARTERET, John: "Les jeux d'oie". In "Vieux papiers, vieilles images. Cartons d’un Collectionneur", Le Vasseur&C.ie Parigi (pp. 257-276), 1896-
10) BLAU, J.L. : "The Christian Interpretation of the Cabala in the Renaissance", Columbia University Press,1944.
11) D’ALLEMAGNE,H. R. : "Le Noble Jeu de l’Oie", Paris, Libraire Gruend, 1950.
12) AMADES, Joan: "El Juego de la Oca", Bibliofilia Vol.III, Editorial Castalia, Valencia, 1950.
13) WHITEHAUSE, F. R. B. : "Table Games of Georgian and Victorian Days", London, Peter Garnett, 1951.
14) MURRAY H. J. R. : "A History of Board Games Other Than Chess", Oxford University Press, pp 142-143, 1952.
15) NEGRI, Ilio – VERCELLONI, Virgilio: "I giochi di dadi d’azzardo e di passatempo dei gentiluomini e dei pirati". Introduzione di Caterina Santoro, Lerici Milano (Contiene 125 giochi).1958
16) HANNAS, L. : "The English Jigsaw Puzzle", London, Wayland, page 115, 1972.
17) HIMMELHEBER, G. : "Spiele – Gesellschaftspiele aus einem Jahrtausend", Deutscher Kunstverlag, 1972.
18) Catalogo Mostra: "Il dilettevole giuoco dell’oca". Museo Civico Lodi (catalogo redatto da Silvia Mascheroni e Bianca Tinti), 1980.
19) MASCHERONI S. and TINTI, B. : "Il Gioco dell'Oca", Milano, Bompiani, 1981.
20) GIRARD A. R. - QUETEL, C. : "L'histoire de France racontée par le jeu de l'oie", Paris, Balland/Massin, 1982.
21) MILANO, Alberto: "Antichi giochi su carta". In "Come giocavamo. Giochi e giocattoli 1750-1960". Bonato Patrizia - Franzini Paolo - Tosa Marco (curatori della mostra), 1984.
22) VON WILCKENS, L. : "Spiel, Spiele, Kinderspiel (exhibition catalogue)", Germanisches Nationalmuseums, Nuernberg, page 17, 1985.
23) PREAUD, M. - CASSELLE, P. - GRIVEL, M. - LE BITOURE' C.: "Dictionnaire des éditeurs d'estampes à Paris sous l'Ancien Régime". Promodis,1987.
24) HUFMANN C.C. :"Elizabethan Impressions: John Wolfe and His Press", New York, AMS Press; 1988.
25) DEPAULIS, Thierry: "Sur la piste du jeu de l’oie". In "Le Vieux Papier", fascicolo n°345, ottobre 1997, Parigi.
26) DOMINI, D. : (in)"La Vite e il Vino" (exhibition catalogue), Fondazione Lungarotti, pages 37-38, 1999.
27) DEPAULIS, Thierry: "Sur la piste du jeu de l’oie II". In "Le Vieux Papier", fascicolo n°352, (pag. 269-270) aprile 1999, Parigi.
28) Catalogo Mostra: “Le jeu de l’oie au musée du jouet”, Ville de Poissy 2000.
29) Catalogo Mostra: "Il Gioco dell’oca nei tempi", Pro Loco Mirano, Ed. CentroOffset srl - Mestrino, Padova 2001-
30) ZOLLINGER, M. : "Zwei Unbekannte Regeln des Gansespiels", Board Game Studies 6, Leiden University, 2003.
31) SEVILLE, Adrian:"Tradition and Variation in the Game of Goose", in: "Board Games in Academia III", Firenze, Aprile 1999. (aggiornamento del 2005).
32) BUIJNSTERS, P.J. and Buijnsters-Smets,L. : "Papertoys", Zwolle, Waanders, 2005.
33) SEVILLE, Adrian: "The sociable Game of the Goose". In "Board Games Studies Colloquia XI", 23-26 Aprile 2008, Lisbona - Portogallo. 2008.
34) MARTINEZ Vázquez de Parga, María José: "El Tablero de la Oca" 451 Editores (Casa 451), Zaragoza, Spagna, 2008.
35) DEPAULIS T. - ZOLLINGER M.: "Le jeu de l’oie". In: Annemie Buffels (ed.). "L’art du jeu: 75 ans de Loterie Nationale". Bruxelles, Fonds Mercator / Loterie Nationale, 2009, pag. 70-77.
36) MILANO, Alberto - CRIPPA, Giuliano: "GIOCHI DA SALOTTO. GIOCHI DA OSTERIA nella vita milanese dal Cinquecento all'Ottocento". Catalogo Mostra Palazzo Morando, Via S.Andrea 6 Milano. (Con la collaborazione di Giuliano Crippa). Edizioni Gabriele Mazzotta, 2012.
37) SEVILLE, Adrian: "The Royal Game of the Goose four hundred years of printed Board Games". Catalogue of an Exhibition at the Grolier Club, February 23 - May 14, 2016.
38) SEVILLE, Adrian: "The Medieval Game of the Goose: Philosophy, Numerology and Symbolism". In: "From cardboard to keyboard". Proceedings of Board Games Studies Colloquium XVII; Eddie Duggan & David W. J. Gill (Eds.) Associaçao Ludus, Lisbona 2016.
39) GIAMMINUTI, Patrizia: "Il Gioco dell’Oca: una proposta iconografica". In "Ludica. Annali di storia e civiltà del gioco", 23, 2017.
40) SEVILLE, Adrian: "The Cultural Legacy of the Royal Game of the Goose. 400 years of Printed Board Games". Amsterdam University Press, 2019.


 
  "Tradition and Variation in the Game of Goose" (A. Seville)
   
 
   
 
   

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