Giochi dell'Oca e di percorso
(by Luigi Ciompi & Adrian Seville)
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Giuoco dell'Oca - Game of the Goose - Jeu de l'Oie 
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primo autore: Non indicato 
secondo autore: Officine Grafiche e Legatoria Sagdos 
anno: 1943/44 
luogo: Italia-Milano 
periodo: XX secolo (2°/4) 
percorso: Percorso di 90 caselle numerate 
materiale: carta (paper) (papier) 
dimensioni: 340X490 
stampa: Cromolitografia 
luogo acquisto: Italia-Trieste 
data acquisto: 10-02-1979
dimensioni confezione:  
numero caselle: 90 
categoria: Oca 
tipo di gioco: Gioco con oca  
editore: OMGS, Officine Grafiche e Legatoria Sagdos, Milano 
stampatore: Officine Grafiche e Legatoria Sagdos, Milano 
proprietario: Collezione L. Ciompi 
autore delle foto: L. Ciompi 
numero di catalogo: 428 
descrizione: Gioco di 90 caselle numerate, spirale, antiorario, centripeto.
Agli angoli: oche.
REGOLE: al centro.
"SPIEGAZIONE. Si giuoca con due dadi numerati dall'1 al 6 e si tira a sorte per stabilire l'ordine di gioco fra i giuocatori. Chi fa 12 nella prima gettata va all'89. Se un altro fa 12, il primo ricomincia il giuoco. Nei quadretti dell'oca si procede ancora col numero già fatto. Nei quadretti della volpe, leone, orso, elefante, si retrocede di tante caselle quante il numero fatto. Chi cade nel gambero torna all'1. Chi incontra il fuoco, il fucile, la rivoltella o l'ancora perde un giro. Chi incontra il portafortuna 13 avanza di 5 posti. Chi arriva a 90 vince. Chi oltrepassa il 90 torna indietro fino al completamento del numero fatto".
CASELLE: mute.

NOTA: due esemplari con stesso marchio (OMGS "SADGOS" Off. Grafiche) e data diversa (1943 - 1944). Un altro esemplare con marchio "PMCE Piccoli Casa Editrice, Milano". La Casa Editrice Piccoli è stata fondata a Milano nel 1945 da Osvaldo Dolci. Piccoli ha pubblicato libri e una vasta gamma di pubblicazioni per i bambini, compresi gli abbecedari di scuola che sono stati utilizzati per insegnare ai bambini a leggere dal 1930 fino ai primi anni sessanta. Questi libri, oltre alle belle immagini, insegnano lezioni di morale per i bambini. Piccoli commissionò lavori ad autori come Jolanda Colombini Monti e illustratori quali Mariapia Tomba.

REFERENZA 1
La Sagdos, o meglio le Officine Grafiche e Legatoria Sagdos, era una casa editrice molto attiva negli anni '30 e '40 del Novecento, con sede in via Esterle, 11 a Milano. Osservando la sua produzione viene subito da fare una considerazione: è certamente una delle rare case editrici che produsse cromolitografie cartonate di una certa qualità, paragonabili a quelle di fine '800 - inizi del '900, in un periodo, quello degli anni trenta e quaranta, caratterizzato dalle guerre e dalla crisi economica. Com'è noto infatti, il periodo fra le due guerre e quello dei primi anni '40, ovvero della Seconda Guerra mondiale, sul piano della produzione delle immaginette, vide lo sviluppo e la diffusione di santini popolari prodotti in monocromo, in offset, ed altre tecniche di fotoriproduzione, che consentivano alte tirature a costi molto contenuti. La cromolitografia fu quasi totalmente abbandonata e utilizzata, in rari casi, in alcuni santini realizzati su carta leggera. Il dubbio che nasce, dunque, nell'osservare le cromolitografie di Sagdos è che si tratti in realtà di pezzi più antichi, riutilizzati, magari derivanti da rimanenze di magazzino, se non fosse per l'indicazione sul verso, accanto al nome della ditta, dell'anno di produzione.

bibliografia: 1) LINFANTE, Vittorio - BERTOLA, Paola: "Antiquariato del '900. Dal Liberty agli anni Cinquanta", 24 ORE Cultura Srl, Milano, 2013.
 
 
   
 
   
 
   

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