Giochi dell'Oca e di percorso
(by Luigi Ciompi & Adrian Seville)
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Luigi Ciompi
Adrian Seville
Giacomo Santerini
Grafico

IL GIOCO DELL'OCA

La vecchia passione per la ricerca e la collezione dei giochi dell'oca si concretizza oggi in questo sito, che non ha certo la pretesa di essere esaustivo, ma che si propone di dare un'ampia panoramica iconografico-descrittiva sull'argomento: si tratta di un primo tentativo di catalogare una produzione straordinariamente vasta e complessa che abbraccia un arco di tempo di alcuni secoli. Nel 1975 il primo gioco acquistato a Parigi: "Le Jeu des Arts et Métiers". Ne seguirono tanti altri bellissimi, affascinanti acquistati da antiquari e in occasione di mercati dell'antiquariato che imperversavano ovunque, ogni fine settimana, negli anni '80/'90.
La produzione francese sicuramente era più vasta, attraente e varia ed era quella che dava più soddisfazione con i suoi Basset, Crepy, Pellerin, mentre la produzione italiana era caratterizzata spesso da giochi di propaganda e dai classici "Giro del Mondo".
Poi la vendita della collezione per i soliti problemi economici legati alla carriera di studente universitario. Ma il ricordo sempre forte di questi affascinanti labirinti variegati, ricchi di immagini suggestive, piccole miniature che indussero Bertartelli, Dietsch, D'Allemagne, a raccoglierli e a classificarli mi ha riportato alla ricerca di quegli esemplari che a malincuore avevo ceduto e soprattutto, complice il computer, ho avuto l'opportunità di vedere da casa decine e decine di giochi di tutto il mondo e questo ha fatto ripartire il desiderio di raccogliere ancora una volta questi piccoli capolavori. Proprio tramite Internet c'è stato l'incontro con altri collezionisti ed appassionati: sicuramente questo ha rappresentato un'ulteriore fonte di stimolo per la ricerca e la catalogazione. È stato molto importante e stimolante aver conosciuto il Prof. Adrian Seville, un Accademico del Kent, con cui ho avuto scambi di informazioni e documentazione che hanno riacceso un'antica passione rimettendo in movimento il gusto della ricerca. Ho avuto modo di sentire anche altri "ocaludofili" che poi purtroppo, forse per altri impegni personali, sono scomparsi. Il fascino per il labirinto, per questo percorso misterioso costellato di elementi positivi e negativi distribuiti sempre in una ben determinata posizione rende il "Gioco dell'oca" affascinante, intrigante ed oggetto di vari studi e ricerche. Dietsch ne individuava un'origine tedesca legata a motivi di carattere religioso; si parla di Palamede che lo avrebbe inventato durante il lungo assedio di Troia e anche della Corte dei Medici che lo avrebbe donato alla Corte di Spagna, ma sicuramente il gioco ha radici più lontane, nell'antico Egitto (Mehen, Gioco del Serpente) ed è verosimile che esso sia stato importato dai Monaci Guerrieri Templari in Europa ed utilizzato come un "manifesto", come un segno di riconoscimento. Il percorso tipicamente iniziatico, esoterico, simbolo della vita; il significato delle caselle chiave, la combinazione dei numeri, alcune immagini nelle caselle di alcuni giochi, depongono per questa probabile origine mentre la ripetitività del modello e le regole immutabili ne assicurano la continuità nei secoli: il Gioco dell'Oca parla con un suo linguaggio universale e nelle sue caselle racchiude immagini e storie destinate a divenire immortali!! Ritenendo che, come succede in tutte le collezioni, soltanto il collegamento e il confronto continuo fra appassionati ricercatori può portare a dei risultati molto importanti, evitando così che ognuno rimanga chiuso nella sua nicchia e quindi nelle sue personali e circoscritte conoscenze, questo sito vuole rappresentare proprio un momento d'incontro per tutti, un po' come una biblioteca, un archivio del Gioco dell'Oca, una banca dati in costante aggiornamento e mi auguro che gli interessati diano pertanto il loro contributo mettendo a disposizione il materiale che possiedono e le loro conoscenze. E' peraltro impossibile possedere tutti i giochi stampati sia per problemi di reperibilità sia anche per problemi economici, e penso inoltre che per ogni collezionista sia motivo di stimolo, incentivo e soprattutto soddisfazione mostrare la propria raccolta, i pezzi più belli che è riuscito a mettere insieme nel corso delle proprie ricerche. Proprio per questo sono stati inseriti in archivio, solo per un fatto di completezza, molti giochi tratti da pubblicazioni, visto che in questo tipo di collezione la componente iconografica è di fondamentale importanza, in quanto consente di individuare il tipo di gioco e l'incremento delle immagini può essere considerato il fatto basilare per una crescita dello studio e della conoscenza.
Mi auguro quindi che l'iniziativa abbia il consenso e la collaborazione di tutti, collezionisti italiani e stranieri (il sito presenta infatti testi in varie lingue), anche perché l'imponenza della ricerca necessita per forza di cose della fattiva collaborazione di molti. Penso, con questo lavoro ancora pieno sicuramente di errori e da completare, migliorare, aggiornare, di aver dato il via ad una ricerca che potrebbe dare molti risultati per il futuro, stimolando non solo gli appassionati di sempre… ma magari anche qualche altro neofita che si troverebbe così a scoprire l'affascinante mondo del "Gioco dell'Oca".

Luigi Ciompi



Adrian Seville

Adrian Seville is an international expert on the history of printed board games, specialising in research on the cultural history of the Game of the Goose and its many variants. This research is supported by his private collection, assembled over many years and now of museum quality.
He studied Physics at Trinity Hall, Cambridge, moving on to a PhD at the University of Edinburgh before joining the academic staff of City University, London. In mid-career, he moved into management of the university as Academic Registrar, with the title of Professor of Higher Education Administration.
Following early retirement, he has concentrated on the study of printed board games, giving presentations in Europe and in America, where an exhibition of his collection is planned for February 2016 at the Grolier Club of New York. He has lectured at the School of Advanced Study of the University of London, and has advised the Bodleian Library (John Johnson Collection), the Rothschild (National Trust) Collection at Waddesdon Manor, and contributed to a study day at the Cluny Museum (Paris).

September 2014